Tra i vari obblighi, elencati nel Testo unico, riservati al datore di lavoro per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro, vi è quello di designare un medico competente esperto in medicina del lavoro. Questa persona ricopre un ruolo importantissimo, infatti affianca il responsabile del servizio nell’attuazione di un piano di prevenzione per il luogo di lavoro.

Si può dire che il medico competente viene considerato come un vero e proprio consulente per il datore di lavoro, supportandolo e suggerendolo al fine da migliorare sempre di più l’ambiente di lavoro. Al tempo stesso, a causa dello stress lavorativo, è tenuto a rapportarsi con i dipendenti, in modo da creare un rapporto di fiducia e di dialogo, fungendo molto spesso da psicologo.

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Compiti del medico competente

Il medico competente è tenuto ad elaborare il documento di valutazione dei rischi, rivedendolo quotidianamente, modificandolo in meglio qualora ce ne fosse bisogno. Deve effettuare dei sopralluoghi periodici negli ambienti di lavoro e deve partecipare attivamente alla riunione sulla sicurezza che deve tenersi annualmente in base all’art. 35 del D.lgs. 81/08.

Questa figura viene chiamata ad effettuare una sorveglianza sanitaria nei riguardi dei lavoratori, stabilendo la periodicità delle visite mediche. Queste visite possono essere stabilite in base:

  • Alla richiesta diretta del lavoratore,
  • A un cambio di mansione che porti un lavoratore ad essere esposto a nuovi rischi
  • In fase di assunzione
  • In fase di fine rapporto
  • In fase di ripresa del lavoro, dopo un’assenza superiore ai 60 giorni consecutivi per cause di salute.

I dati raccolti durante queste visite devono essere catalogati dal medico nella cartella sanitaria, che deve essere custodita dal medico stesso in base al segreto professionale che lo lega. Da queste visite ne scaturisce il giudizio finale di idoneità o no del lavoratore che ne influenzerà anche la mansione che andrà a ricoprire. Qualora un lavoratore riceva un giudizio di non idoneità temporanea, il medico dovrà assolutamente specificare anche i limiti temporali di questa notifica.

Un altro compito molto importante del medico competente è quello di formare e informare i lavoratori sui rischi e quello di organizzare, in base a questi e ai diversi tipi di lavorazione, un servizio di primo soccorso.

Quali requisiti occorre avere

Ovviamente per ricoprire questa importante qualifica all’interno di un’azienda occorre avere determinati requisiti, che vengono specificati nell’art.38 del D.lgs. 81/2008. Questi sono:

  • Occorre avere una specializzazione in medicina del lavoro e preventiva
  • Occorre aver effettuato docenza in materia di medicina del lavoro, preventiva o tossicologia, fisiologia o in clinica tutte riferite al lavoro
  • Occorre possedere una specializzazione in medicina legale
  • Occorre tenersi costantemente aggiornato in campo medico e legale rispetto la sicurezza sul lavoro
  • Deve rispettare il numero minino previsto di crediti ECM durante l’aggiornamento triennale.