Una parte integrante del Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ossia il D. Lgs 81/08, è dedicata alla normativa antincendio. L’articolo 46 in particolare, illustra la normativa vigente in materia e indica nello specifico quali siano gli obblighi delle varie figure all’interno dell’azienda, la classificazione dei fattori di rischio e tutte le misure adottate per la prevenzione.

Alla base della normativa c’è la responsabilità da parte del datore di lavoro di adempiere a determinati obblighi. In primis quello di rendere adeguati gli ambienti  in cui si svolgeranno le attività lavorative, identificare quali saranno gli addetti a ricoprire mansioni di prevenzione e tutela della sicurezza, compilare il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) in base alla tipologia di lavoro svolto. Tutte le misure intraprese per salvaguardare la sicurezza e la salute all’interno di un’azienda, sono sostanzialmente volte a tutelare non solo i lavoratori stessi, ma anche tutte le persone che per vari motivi potrebbero trovarsi all’interno di quell’ambiente, come nel caso dei clienti o dei visitatori.

Tra le possibili cause di incendio, le più comuni sono:

  • Fughe di gas
  • Malfunzionamento dell’impianto elettrico o surriscaldamento meccanico
  • Presenza di sostanze infiammabili
  • Eventi colposi (o accidentali)

La stesura del DVR deve essere fatta in funzione della classificazione della propria azienda, rispetto al potenziale fattore di rischio che può essere basso, medio oppure alto.  Una volta fatto questo, il datore di lavoro si deve occupare di formare il personale che sarà addetto all’antincendio. In base al numero totale di dipendenti, ci sarà un numero adeguato di figure “addestrate” per la sicurezza antincendio (fino a 5 dipendenti può ricoprire il ruolo il datore di lavoro stesso), tenendo anche conto di eventuali alternanze sulla turnazione o giorni di ferie.  Tali figure sono obbligate a frequentare i corsi di formazione previsti, nonchè quelli periodici di aggiornamento.

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Il piano antincendio: cosa deve includere?

Il piano antincendio è un documento indispensabile ed importantissimo da redigere per la tutela dell’ambiente lavorativo e del personale. Deve necessariamente includere sia una serie di direttive atte alla prevenzione degli incendi, che una parte dedicata alla protezione. Per quanto concerne la prevenzione deve indicare, al fine di ridurre possibili cause di incendio:

  • Divieto di utilizzare fiamme libere (in vicinanza di elementi ad alta infiammabilità)
  • La giusta ventilazione degli ambienti
  • Complementi d’arredo in materiale ignifugo
  • Parafulmini
  • Impianti a norma
  • Estintori
  • Persona addetta allo spegnimento delle macchine al termine del lavoro

Per sezione protettiva, all’interno del piano antincendio, si intende tutta la serie di misure da adottare in caso di effettivo incendio. Tra quelle cosìddette passive ci sono i cartelli che indicano le vie di fuga, la ventilazione per una dispersione del calore, le porte tagliafuoco. Per misure attive si intendono gli estintori (o altri elementi analoghi, come gli idranti) e le prese d’aria.

In merito agli estintori è bene ricordare che devono essere posizionati in punti accessibili velocemente e correttamente segnalati dai relativi cartelli. Di norma ce ne deve essere uno ogni duecento mq (o comunque uno a piano).

Il piano di evacuazione

Il piano di evacuazione è altrettanto importante, in quanto suggerisce i comportamenti da tenere nel caso si verifichi un incendio, evitando in questo modo anche possibili stati di panico.

Tutto il personale deve essere a conoscenza della posizione degli estintori, delle uscite di sicurezza, del luogo di raduno e del divieto assoluto di utilizzare gli ascensori per spostarsi. Designa inoltre chi si dovrà occupare di:

  • Dare l’allarme ai pompieri
  • Far convergere tutti al luogo di raduno
  • Reperire documenti o altri oggetti importanti da “salvare”
  • Aiutare eventuali disabili
  • Staccare la corrente

Per essere pronti in caso di incendio e verificare che tutti sappiano esattamente come comportarsi, deve essere prevista annualmente un’esercitazione in cui si attuerà il piano di evacuazione predisposto.