Il decreto legislativo 81/2018, indica il titolare dell’azienda come figura responsabile delle importanti misure preventive da attuare, per limitare ogni possibile rischio sul luogo di lavoro. Proprio per questo motivo il soggetto è obbligato ad organizzare, non solo l’attività in sè, ma soprattutto a coordinare e monitorare sull’adempimento delle norme per la tutela dei suoi dipendenti, sia a livello fisico che psichico.

Nello specifico e secondo le direttive indicate nel Testo Unico sulla sicurezza, ci sono delle piccole distinzioni da fare rispetto agli obblighi del datore di lavoro e quelli invece delegabili alle figure di Preposto e Dirigente.

Cerchiamo quindi di fare un pò di chiarezza.

La normativa identifica come datore di lavoro il titolare stesso del rapporto lavorativo, in alternativa e nei casi in cui ci sia una diversa organizzazione dell’azienda, anche in colui che ne detiene la responsabilità decisionale sia operativa che relativamente agli investimenti economici.

Per quel che riguarda la Pubblica Amministrazione invece il titolo viene attribuito a chi ha il potere della gestione effettiva, non necessariamente il dirigente, può esserlo anche un soggetto nominato appositamente e che risulta autonomo nelle decisioni.

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Dirigente, preposto e adempimenti esclusivamente a carico del datore di lavoro

Le figure del dirigente e del preposto sono di norma previste nelle grandi società, quelle con un alto numero di dipendenti e una diversificazione delle attività. Al contrario del datore di lavoro non hanno tra gli obblighi quello di essere presenti sul posto, infatti spesso si tratta di soggetti che lo coaudivano nella gestione in sua assenza o nei momenti di intenso lavoro.

Il Preposto viene designato per le sue competenze speficiche e può coordinare e monitorare l’effettiva esecuzione dei compiti, in particolare verifica che vengano attuate tutte le norme di tutela per la salute e la sicurezza, il corretto utilizzo dei dispositivi personali di prevenzione rischi, verifica l’eventuale presenza di possibili rischi, partecipa ai corsi formativi.

Il Dirigente invece organizza lo svolgimento del lavoro del suo specifico settore supervisionando il tutto attraverso controlli mirati sull’attuazione delle misure di sicurezza, informandoli e predisponendone l’addestramento.

Ci sono però alcuni obblighi del datore di lavoro che non può delegare a nessun altro soggetto, tra questi ci sono:

  • Nominare il RSPP, ossia la persona che sarà responsabile del servizio prevenzione e protezione rischi
  • Creazione del DVR, cioè del documento di valutazione dei rischi dell’attività in questione

Riassumendo quindi i suoi compiti rispetto ai lavoratori e all’azienda, deve tra l’altro: nominare il medico competente, i dipendenti che ricopriranno i vari ruoli di addetti alla sicurezza, fornire i dispositivi di sicurezza in base al fattore di rischio di ogni singola attività svolta, affidare solo ai dipendenti che hanno ricevuto un’adeguata preparazione specifica compiti ad alto rischio. É sua responsabilità anche impartire indicazioni in caso di emergenza grave (tipo l’ordine di evacuazione in caso di incendio o pericolo immediato),