L’RLS, cioè il rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è quella persona che viene eletta all’interno di un’azienda per simboleggiare i lavoratori su tutti quegli aspetti che riguardano la salute e la sicurezza sul lavoro.

A seconda del tipo di azienda di cui si fa parte, l’elezione di questa figura può avvenire in due differenti modi e cioè eletto all’interno della propria azienda, dai lavoratori stessi, scegliendo un lavoratore designato, se si tratta di un’azienda che accoglie fino a 15 impiegati; nel caso, invece, di aziende più grandi, può essere eletto dai lavoratori nelle rappresentanze sindacali.

Anche il numero degli RLS in un’azienda varia a seconda del numero di impiegati che conta quest’ultima. Infatti, nel caso di un’azienda che consta di soli 200 dipendenti basterà un solo responsabile, fino a 1000 dipendenti ne occorreranno, invece, tre ed infine, nel caso di un’attività che conta oltre i 1000 dipendenti ne serviranno ben sei.

Quando l’RLS viene eletto, questo, è l’unica persona che può avere a che fare con i lavoratori in materia di salute e sicurezza e ha come compiti quelli di:

  • sorvegliare le condizioni igieniche dell’ambiente di lavoro;
  • fare parte di tutte quelle attività atte a prevenire i rischi ed in particolar modo, prende parte all’applicazione delle misure di prevenzione e protezione;
  • deve agire da mediatore fra il datore di lavoro, i lavoratori, il sindacato ed istituzioni varie.

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Corso di formazione ed aggiornamento per RLS

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, una volta che ha acquisito questa carica, deve puntare ad una buona conoscenza dei suoi ruoli seguendo un opportuno corso di formazione. Solitamente, si tratta di corsi della durata di almeno 32 ore le cui materie sono indicate nell’articolo 2 del Decreto Ministeriale del 16 gennaio 1997.
L’istruzione, con i relativi aggiornamenti, dell’RLS viene organizzata e pagata dal datore di lavoro in collaborazione con gli organismi paritetici e l’ Ente Paritetico Bilaterale Nazionale Per La Formazione. I corsi devono essere incentrati sulla categoria della propria azienda e sul tipo di rischi reali ed effettivi a cui possono incorrere i lavoratori durante lo svolgimento dei loro compiti. Tutto ciò al fine di ridurre ma prima di tutto prevenire questi rischi.

Il ruolo dell’RLS: una figura indispensabile

È, quindi, chiaro che l’RLS deve principalmente attuare una prima fase conoscitiva in cui si occupa della sua formazione, dopodiché, potrà addentrarsi in una fase di partecipazione vera e propria in cui si unirà alle varie riunioni per mettere in atto una prevenzione efficace in cui, egli stesso, potrà fare le sue proposte ed eventuali segnalazioni.

In questa fase, egli, appunto, può decidere di convocare una riunione con il datore di lavoro per avere il quadro completo delle condizioni di rischio su cui bisognerà, poi, attuare le misure di prevenzione idonee e, qualora quelle presenti non siano adatte, può e deve presentare dei ricorsi per migliorarle.

Per esercitare al meglio le sue mansioni, l’RLS, ha a disposizione dei mezzi necessari che comprendono un luogo, all’interno dell’azienda dove conservare gli incartamenti e compiere il proprio lavoro, con relativa scrivania, pc, telefono/fax e check-list dei fattori di rischio più comuni nella sua azienda.

Grazie a questi strumenti ed alle competenze acquisite durante i corsi di formazione, il Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza può interagire con i lavoratori ed a loro favore per mantenere la salute e sicurezza nell’azienda ma anche col datore di lavoro per ridurre, e puntare ad eliminare del tutto, i fattori di rischio a cui è soggetta l’attività.