Per ambiente confinato intendiamo un qualsiasi territorio limitato, dove il rischio di morte o di infortunio serio è molto alto, a motivo della presenza di sostanze o situazioni di pericolo (ad esempio, la mancanza di ossigeno).

Alcune tipologie di ambiente confinato sono facilmente riconoscibili dalla presenza di aperture di superfici ridotte. Fanno parte di queste:

  • reti di scarico
  • silos
  • stive di imbarcazioni
  • impianti di drenaggio
  • reattori
  • serbatoi

Inoltre esistono altre tipologie di ambienti confinati meno intuitivi ma egualmente pericolosi, tra i quali:

  • elementi idraulici particolari (vasche, tubature e cisterne aperte);
  • bruciatori
  • ambienti privi di sistemi di aerazione;

Esempi di situazioni di rischio

  • Inadeguata asportazione di azoto o di altre sostanze dopo aver eseguito un lavoro di bonifica ai serbatoi;
  • Decomposizione di elementi organici con formazione di anidride carbonica, metano e idrogeno solforato in caso fossero presenti composti solforati
  • Processi di combustione con conseguente diminuzione del tasso di ossigeno sotto il 19% circa
  • Ossidazione all’interno di container d’acciaio e contenitori (formazione di ruggine)
  • Reazioni chimiche fra immondizia ed ossigeno atmosferico
  • Reazioni tra sostanze che sono contenute all’interno di depositi di navi, autocarri o cisterne con l’ossigeno
  • Spargimento di agenti estinguenti o refrigeranti tra i quali anidride carbonica, azoto o halon, freon, argon in ambienti senza ventilazione o aerazione
  • Ambienti o contenitori in imprese vitivinicole dove sono presenti anidride carbonica, anidride solforosa e azoto

Lavori in ambiente confinato

Le categorie principali di lavori in ambiente confinato sono:

  • disinfestazione e bonifica di rifiuti
  • installazione di motori e di altre strumentazioni
  • manutenzione
  • costruzione di ambienti confinati
  • riparazione di vario genere come saldatura o sabbiatura

controllo o rivestimento di condutture