La sorveglianza sanitaria è l’insieme dei controlli eseguiti dal Medico Competente per salvaguardare lo stato di salute del lavoratore, la sicurezza sul luogo di lavoro e controllare eventuali fattori di rischio sul posto di lavoro.

Cos’è e cosa deve contenere il DVR?

Nel DVR è necessario indicare, oltre ai dati anagrafici dell’azienda e alla sua organizzazione, ciascuna delle operazioni lavorative nell’azienda stessa, attribuendo un valore numerico al rischio che può incorrere da ciascuna fase, comprendendo anche ogni rischio derivato.

Deve essere presente nel Documento di Valutazione del Rischio anche un programma dettagliato sul miglioramento della sicurezza aziendale nel tempo, con tutte le misure preventive disposte.

Inoltre è indispensabile ricevere un controllo approfondito da parte del Tecnico della Sicurezza. Si occuperà di effettuare tutte le necessarie misurazioni necessarie, quantificando ogni possibile rischio.

Non è possibile non superare questo controllo.

Che differenze ci sono con il DVRS (DVR Semplificato)?

É il Documento di Valutazione dei Rischi elaborato avendo come base il modello riconosciuto dalla Commissione Consultiva. Ogni datore di lavoro, a condizione di non avere più di 50 dipendenti, escludendo mansioni con forti rischi quali chimici, biologici e radioattivi, ha la possibilità di usufruirne.

Deve essere suddiviso in 4 parti:

  • descrizione dell’impresa e della sua attività;
  • descrizione dei possibili pericoli;
  • valutazione dei rischi;
  • misure preventive e di attuazione;
  • definizione del piano di miglioramento.

Quali sono i tipi di visite?

Sono previsti i seguenti tipi di visite:

  • preventiva: verifica l’assenza di controindicazioni per il lavoratore a svolgere quel determinato lavoro;
  • ad intervalli regolari: controlla lo stato di salute di ciascun lavoratore periodicamente;
  • in caso di cambio lavoro: necessaria per modificare i rischi a cui il lavoratore si trova esposto;
  • cessazione di lavoro: deve prima essere concordata con il medico, necessaria solo in alcuni casi;
  • ripresa del lavoro: se il lavoratore ha superato i 60 giorni di assenza;
  • a richiesta: domandata direttamente dal lavoratore;