Le nuove legislazioni sulla sicurezza sul lavoro spiegano molte situazioni e dettagli sulla prevenzione dei rischi e la tutela della incolumità dei dipendenti dell’azienda nel posto di lavoro. Nella azienda in particolare la figura di rilievo è proprio il datore di lavoro che appunto organizza la impresa e pianifica l’ ambito lavorativo ma gli è anche assegnato l’ obbligo di rispettare l’ incolumità e la salute dei propri dipendenti, prevedendo e minimizzando i rischi prodotti da quella mansione.

Al direttore d’azienda sono affiliati i dirigenti e preposti che predispongono le attività compiute dai dipendenti, che nel Testo Unico sulla sicurezza sul posto di lavoro enuncia che essi oltre a seguire le misure di sicurezza sulla tutela dei lavoratori, devono anche illustrare agli stessi i rischi a cui sono esposti, insegnare le regole essenziali di prevenzione e addestrare i dipendenti all’utilizzo dei mezzi e strumenti dedicati alla protezione.

Il direttore, in possesso delle sue mansioni deve anche rispettare gli obblighi che gli impongono di mettere nelle condizioni il lavoratore di utilizzare macchine automatizzate, strumenti ed utensili che non creino alcun rischio per l’integrità della persona. A questo si aggiunge anche l’obbligo di informare, formare ed illustrare ai lavoratori sui pericoli che possono essere causati da un utilizzo incorretto delle macchine dedicate a un lavoro particolare e degli utensili. E a tale fine, molto recentemente dei decreti hanno previsto sanzioni penali più salate per la violazione di queste leggi.

Oltre al compito di informare, al datore di lavoro viene anche assegnato il compito di vigilare il rispetto delle regole antinfortunistiche da parte del lavoratore. Per cui il datore di lavoro ha un ruolo doppio, da un lato garantisce informazione ed un corretto addestramento, e deve allo stesso tempo notare attentamente che l’ insegnamento sia poi messo in atto dai dipendenti.