Nel Titolo XI del D.Lgs. 81/08 ( Protezione da atmosfere esplosive), e nello specifico nell’articolo 289, si indica che il Datore di lavoro, sulla base dell’art. 15 dello stesso decreto, deve adottare misure tecniche ed organizzative adeguate per prevenire la formazione di atmosfere esplosive e per salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Un luogo può considerarsi “sicuro”, nei confronti delle esplosioni, nel caso in cui la probabilità di un evento esplosivo sia ritenuto “trascurabile” (in quanto il rischio zero non esiste).

Tale probabilità dipende da due fattori principali:

  • La probabilità che si crei un’atmosfera esplosiva;
  • La probabilità che si verifichi un innesco.

Le soluzione tecniche per questa tipologia di rischio sono varie.

Tra queste troviamo:

  • la sostituzione della sorgente di emissione o delle sostanze infiammabili o delle polveri combustibili (risulta ovviamente essere quella più efficace);
  • l’inertizzazione, cioè limitare la quantità di ossigeno presente nell’aria (comburente);
  • l’implementazione/miglioramento dell’impianto di ventilazione;
  • il mantenimento della temperatura della sostanza interessata al di sotto di quella di infiammabilità, con l’aggiunta dell’installazione di un sistema di controllo;
  • la pulizia costante ed accurata dei locali interessati.